sabato 27 gennaio 2024

DIFESE

Difendo quello che conosco e amo, non farlo in un contesto dove tutti gli altri perseguono questa strada è solo un suicidio. Non fa per me. La mia difesa del sud non è asfittica e legata ad un'agiografia d comodo; essa nasce da considerazioni storiche sconosciute ai più e alla quasi totalità dei giovani d'oggi. Per salvare la cultura bisogna conoscerla e amarla non c'è altra via: subito dopo serve il denaro, ma non puoi difendere la cultura in cui sei nato se non la conosci altrimenti finirai per difendere chi la vuole cancellare. Che centra il lavoro scusa? Gli stranieri non sono tutti uguali così come non lo sono le premesse ideologiche da loro portate: questo concetto dell'egualitarismo a oltranza ci distruggerà. Io voglio continuare a godere delle mie radici musicali architettoniche, letterarie, filosofiche...religiose, è questa la mia base di partenza nella discussione. Se chi discute con me vuole più o meno sottilmente togliermi la "terra da sotto i piedi", vuole sostituire la mia orchestra sinfonica e lasciare SOLO i suoi cembali con la logica del meticciamento a me non sta bene. Io desidero un paese libero e colto, un paese che riconosce e conosce i suoi diritti per difendere anche quelli di chi arriva qui. Non mi pare che la plurietnia che stiamo sperimentando conduca a questo.

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