“L’odio verso gli ebrei è il primo sintomo di una malattia che colpisce tutta la società.” Giorgio Bassani
Nelle università italiane oggi si predica l’odio altro che libertà di pensiero: è antisemitismo travestito da antisionismo.
Bandiere di Hamas, conferenze filo-terroriste, docenti che rilanciano menzogne su Israele, studenti ebrei isolati e minacciati.
Questa è la fotografia degli atenei italiani oggi.
Ma noi dopo il fascismo non ci eravamo giurati: mai più? Ma l’antisemitismo torna, sempre con la complicità di chi tace.
La nostra Costituzione (art. 3) garantisce uguaglianza e dignità senza distinzione di razza o religione e la Legge Mancino punisce l’odio razziale.
Allora vorrei che Rettori e Senati accademici condannassero pubblicamente ogni forma di antisemitismo. Vorrei che il Ministero dell’Università controlli e intervenga. Come è possibile che le Procure della Repubblica non indaghino su chi inneggia al terrorismo nelle università? Mi pare che invece avvenga il contrario e che tale pessima abitudine venga non solo accettata ma addirittura vista con plauso.
“Quando l’odio verso gli ebrei si diffonde, non è mai solo un problema degli ebrei. È il preludio della rovina per tutti.” Primo Levi
L’università deve formare menti libere, non fanatici.
Chi tace, è complice.
Chi minimizza, legittima.
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